Dark Age - Metal Axe


Domanda, ma si può entrare a far parte di un mito inossidabile che persiste negli anni con la sola pubblicazione di un ep? Risposta: certo che si può se si hanno i numeri giusti e se, soprattutto, la proposta musicale da una parte, così come la qualità dell'assetto compositivo dall'altra, è d'alto rango. Prendete ad esempio gli americani Dark Age di cui ci andremmo ad occupare in questa intervista i quali, grazie alla pubblicazione del loro debutto omonimo datato 1983, sono entrati di diritto nell'olimpo delle band mitologiche, e dalla porta centrale, anche perchè la loro impeccabile interpretazione lungo i solchi di quelle sei tracce, riesce a suscitare ancora oggi, le stesse emozioni e sensazioni che solo i grandi del genere sono riusciti a tramandarci. Cedo molto volentieri il microfono al singer Robert Stevens al quale va il nostro personale ringraziamento.

Intervista a cura di: Beppe Diana


Ciao Robert e grazie per l'onore che ci concedi. Parto subito con la prima domanda, visto che i Dark Age sono una formazione rimasta legata ad una concezione underground, molti dei ragazzi che stanno leggendo la nostra intervista conosceranno poco il vostro trascorso artistico, cosa puoi  raccontarci dei primi anni passati insieme alla band autrice dello splendido ep omonimo?  
E 'vero che, prima di unirsi al resto della band, James McGearty era un membro ufficiale dei gothic rockers Christian Death? Quali erano le band sulle quali vi trovavate in sintonia?
Ciao Beppe. Dunque, i Dark Age sono stati fondati nei primi mesi del 1983, ovvero quando il sottoscritto Robert Stevens alla voce, il chitarrista Johnny Ljissacs, ed il batterista Jeff Exx, stanchi della situazione stagnante con la nostra precedente band, ovvero i Mournblade, abbiamo deciso di dare vita ad una nuova creatura artistica, e per fare questo ci siamo avvalsi dell'aiuto di una seconda ascia nella persona di Alan Boley, proveniente dalle fila dagli hard rockers Blue Tux, e di James McGearty che militava proprio nei Christian Death.
Infatti abbiamo utilizzato le sue conoscenze ed i suoi legami con la Greenworld records per entrare in studio di registrazione per le sessioni del nostro primo ep. La chimica che si era venuta a creare fra di noi era straordinaria.
Le mie influenze musicali per quanto riguarda la voce sono state e sono ancora, Rob Halford, Klaus Meine, Geoff Tate, Bruce Dickinson. Sono sempre stato un grande metal fan. James amava molto Steve Harris. Jeff era un grande sostenitore di Dale Bozzio e Neal Peart. Entrambi i chitarristi erano grandi fan degli Iron Maiden.

Adesso voglio porti la domanda che mi sono sempre fatto, ovvero, ma i Dark Age prima di registrare il loro ep, hanno mai realizzato una demo vera e propria?
Dunque, a parte l'ep che è stato pubblicato, abbiamo registrato una manciata di track che dovevano fare parte di un secondo mini lp che, questa era la nostra intenzione, avrebbe dovuto mettere in evidenza la crescita artistica alla quale la band era andata incontro,  ma non chiedermi che cosa sia successo a quel master tape perchè onestamente non lo so.
Ricordo che ne abbiamo inviato una copia fisica a mr. Wessels, label manager della Roadrunner record, il quale sembrava tenerci molto in considerazione, ma non lo abbiamo mai più sentito.
Sono sicuro che esistono altre demo, ma sono solo delle prove in studio con testi e parti musicali parzialmente abbozzate, mentre so che qualcuno dei nostri fan più accaniti, conserva delle registrazioni live della band, e qualcun altro possiede addirittura delle riprese video di alcuni nostri concerti.

La scena musicale nella vostra California in quegli anni era veramente inarrestabile, e poteva contare su nomi di spicco come i redivivi Armored Saint, o gli allora giovanissimi Warrior del maestro d'ascia Joe Floyd, che genere d'accoglienza riusciste a suscitare in mezzo a tutto questo marasma sonico?
Beh, all'epoca il teatro d'azione della band era la costa della California meridionale, la scena heavy metal era realmente sterminata. Ricordo che partecipammo a molti concorsi e a decine e decine di battle of the bands. Molti dei gruppi oggi noti, arrivavano proprio da quelle parti.
Nel nostro piccolo, siamo stati accolti abbastanza bene, anche perché il nostro suono dal vivo eramolto intenso e vibrante, esattamente quello che si può ascoltare sentendo il nostro EP. Infatti ho sempre pensato che la vera dimensione della band fosse proprio quella live.

Dopo aver suonato praticamente in lungo ed in largo su tutta la costa, anche per i Dark Age venne il tempo di uscire allo scoperto e registrare la propria musica, quando avete sentito che anche era giunto il momento di spiccare il grande salto?
Sapevamo di avere un grande impatto sull'audience che veniva a sentirci ai nostri concerti, avevamo un suono molto potente e a tratti anche abbastanza personale. Ad ogni concerto eravamo accerchiati da decine e decine di metal maniacs pronti a tutto pur di potersi accaparrare una maglietta o le spillette che avevamo preparato. Il passo per la pubblicazione ufficiale era li a portata di mano, e così è stato.

Com'è stato lavorare in studio con mr. Randy Burns che molti anni più tardi diventerà uno dei produttori più rinomati del thrash metal ed affini? Se non ricordo male il vostro debutto, assieme a quello dei Leatherwolf, sono state le sue prime apparizione ufficiali nelle vesti di produttore.
Randy Burns è stato un grande produttore, lo sappiamo tutti. Posso dirti che, nonostante fosse giovane, è stato
molto proficuo lavorare con lui, ci ha fornito i giusti consigli passo dopo passo.
Unico rammarico è che avrei voluto che la registrazione fosse stata bilanciata meglio, niente di più, anche se
devo dire che Randy era molto preparato in quello che faceva.

Posso scommettere che la Gnarly Records era l'etichetta personale della band, dico bene? Ricordi quante copie del vostro ep sono state stampate e quante quelle vendute? Avevate avuto delle richieste dall'estero per una stampa europea del vostro ep? Chi vi ha aiutato nella diffusione fisica vera e propria del prodotto? È vero che esiste una versione picture del disco?
Una cosa alla volta, ahaahhaha!!! La Gnarly Records era di proprietà di un nostro amico, naturalmente ha realizzato e pubblicato solo il nostro ep, anche perchè dopo la stampa di “Dark Age”, è letteralmente cominciata ad implodere dal suo interno.
Avevamo bisogno del loro sostengo, di acquistare qualche spazio pubblicitario sui magazine nazionali, forse quello sarebbe servito a spingerci sulla scena metal di allora, ma non accadde niente.
Avevamo un'ottima fan base all'estero. Chissà, forse con la potenza di internet le cose sarebbero potute andare diversamente, ma l'etere all'epoca era solo un'utopia....

"Metal Axe" e "Rock Revelation" sono due dei brani che amo del vostro debutto, ti ricordi in che modo sono nate?
“Metal Axe” era nata come una sorte di inno all'heavy metal, le liriche se non ricordo male le aveva messe giù lo stesso James.
Era l'unica traccia in cui avevo dei chorus che sostenevano la mia voce.
Alcuni dei ragazzi della band avevano una passione per i vichinghi ed i miti nordici, credo che quella sia stata l'influenza durante la stesura del brano.
"Rock Revelation" era un brano di Johnny che ci siamo portati dietro dalla nostra precedente esperienza musicale con i MournBlade. Parla di un sogno che aveva avuto dopo la scomaprsa di un suo caro amico.

E' vero che "Tales of Medusa" fu inclusa in una compilation in cassetta chiamata Mythological Metal Monsters dove figuravano band come Trapeze, Angel Witch e Griffin?
"Tales of Medusa" è stata utilizzata dai ragazzi di Mythological Metal Monsters ma senza permesso ne della band, ne tanto meno della nostra label. Non che ci abbia penalizzato o sconvolto la vita, ma non sarebbe dovuto accadere.

Chi ebbe l'idea di nominare i lati dell'ep come "Side Dragon" e "Side Tiger"? Se non sbaglio quei simboli, rappresentano lo Yin e il Yang nel taoismo, dico bene?
Penso che l'idea fu una trovata, abbastanza bizzarra, di James. Credo che sei uno dei pochi che ha indovinato, anche perchè quei due simboli rappresentano correttamente yin e yang. James era per metà asiatico, quindi deduco che questa potrebbe essere stata la sua intenzione.

Ritornando alla band, ricordi se avuto la possibilità di organizzare un tour di supporto per l'uscita ufficiale dell'ep?
Nessun tour. C'era stato offerto di imbarcarci in un tour come band di supporto, ma uno dei membri del gruppo, non faccio il nome, stava guadagnando parecchio con il suo lavoro personale, e sarebbe venuto con noi solo se la quantità di soldi da guadagnare sarebbe stata tale da equiparare le sue eventuali “perdite”.
Avrei voluto prendere parte a quei concerti, trovando magari un degno sostituto, ma oramai era troppo tardi.

Per cui mi pare di capire che lo split della band fosse inevitabile.. 
La banda si è spaccata a causa delle tensioni aggravate dall'argomento “denaro”, tutto qui.
Non abbiamo mai avuto problemi personali o di direzioni musicali/artistiche.

Cessata l'attività della band, ti sono state offerte delle chance di far parte di altri progetti rock / metal? Almeno come genere musicale, l'hard rock rimane ancora un tuo interesse?
Ho suonato con molti musicisti e con loro ho portato avanti diversi "progetti", ma sempre in maniera informale.
Non ho mai voluto cercare la "fama" a tutti i costi. Amo cantare e suonare, la musica è sempre stata una valvola di sfogo per me, una sorta di mondo magico. Credo che ogni musicista ti dirà la stessa cosa.

Ok Robert siamo veramente alla fine, grazie per la pazienza, potresti fare un saluto speciale ai nostri lettori?
Vorrei ringraziare tutte le persone che ancora oggi mi dicono quanto vogliono bene ai Dark Age.
È veramente bello vedere l'interesse che sta suscitando il recente revival dell'heavy metal.
Un grande saluto a tutti i fan italiani del metallo, continuare a fare headbanding ai concerti delle vostre band preferite.

Share on Google Plus

About beppediana

    Blogger Comment
    Facebook Comment

0 comments:

Posta un commento