Kin of Ettins – Doom upon the Slain


Scansioni sabbatiche, ritmi cadenzati, atmosfere lugubri e claustrofobiche, i Kin of Ettis non tradiscono le proprie origini, e si lasciano andare lungo un tortuoso turbinio di sonorità che vertono attorno a reminiscenze doom metal, e ci presentano il loro terzo album da studio, che ha se non altro la pretesa di mettere in mostra le velleità artistiche di quattro inossidabili appassionati, che fanno veramente di tutto pur di risultare attaccati a certi dettami che si perdono nella notte dei tempi.
Ne scaturisce un disco astruso, enigmatico se vogliamo, ma sicuramente affascinante, una sorta di viaggio onirico, in cui è proprio l’istintività ad elargire le maggiori “emozioni”, per dare luogo a delle vere e proprie jam session, caratterizzate ora da dilatazioni magmatiche, ora da aperture più pragmatiche, che ci conducono al cospetto di brani corposi ma dai toni plumbei e dalle inflessioni catacombali. Più che discreta la resa sonora.
Chissà cosa potrebbero combinare questi sotto la supervisione di un produttore esterno.
Ai posteri l’ardua sentenza!!!
(Beppe Diana)
Share on Google Plus

About beppediana

    Blogger Comment
    Facebook Comment

0 comments:

Posta un commento