Moros Nyx – Revolution Street


Coinvolgente dalla prima all'ultima nota!!! Si, “Revolution Street” è un’opera prima che piace proprio per la spontaneità con la quale i Moros Nyx sono riusciti ad imbastire un discorso compositivo ebro di locuzioni vincenti sorrette dalla verve e dalla naturalezza di strutture musicali semplici, ma dannatamente efficaci, accorgimenti questi che avvicinano molto sensibilmente la giovane compagine americana, a band storiche come Running Wild, Maiden, Tygers of Pan Tang e Tokyo Blade, formazioni dalle quali sembrano veramente ereditare ben più di un semplice testimone artistico.
Nove composizioni, altrettanti possibili cavalli di battaglie in sede live, autentici metal anthem come ad esempio l'operener “A time for heroes”, la solida e quadrata “Fear monger” infarcita da chitarre armonizzate e scansioni ritmiche perfette, o l’enfatica “We are the damned” sicuramente l’episodio più catchy del lotto, caratterizzato da un refrain da incorniciare.
Heavy Metal tradizionale nell’eccezione propria del termine, niente di più, e niente di meno, i Moros Nyx Black badano soprattutto al sodo, conservatori sino al midollo, difensori della sacra fiamma, alimentata da partiture musicali si scontate, ma pur sempre in grado di lasciare il segno nell’ascoltatore, a noi della redazione sono piaciuti, a voi l’ardua sentenza!!!!
(Beppe Diana)
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